GENOVA, MARTEDI' 20 LUGLIO: APPUNTAMENTO IN PIAZZA CARLO GIULIANI

 

Ricorre oggi il ventennale dell’omicidio di Carlo Giuliani, avvenuto durante gli scontri tra manifestanti delle così dette “tute bianche” e le “forze dell’ordine” che hanno fatto da contorno al vertice dei G8 di quei giorni.

 

Si capisce subito che non è una giornata come le altre: le linee di autobus che generalmente raggiungono in tutta tranquillità la zona del presidio risultano deviate su itinerari alternativi, segno che è prevista una affluenza maggiore del solito.

 

Poco male, dato che – da piazza Niccolò Tommaseo, dove vengono dirottate le vetture del servizio pubblico – sono un centinaio di metri da percorrere a piedi, in luogo dei davvero pochi passi che separano la fermata originale dal luogo della manifestazione.

 

Giungendo in piazza si capisce che i responsabili della viabilità non avrebbero potuto fare altrimenti; i manifestanti sono davvero tanti: tutta l’area è occupata da attivisti delle varie formazioni della sinistra extraparlamentare e da gruppi di anarchici.

 

Insomma, il colpo d’occhio è davvero splendido, ben diverso da quello che ha caratterizzato le ultime edizioni di questo appuntamento: sono presenti persino sigle che normalmente non spiccano per il loro interventismo in questa occasione: il pensiero va agli adepti del Partito Marxista Leninista Italiano, che rappresentano davvero una novità rispetto al solito.

 

Di contro – accanto a militanti di gruppi, di diversa tradizione ideologica, sempre presenti quali ad esempio Sinistra Anticapitalista, Partito Comunista Italiano, Seme Anarchico, e Proletari Comunisti – si segnala la presenza del banchetto dei camalli del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali, nonché di esponenti del movimento NO TAV.

 

 

Non mancano nemmeno i giovanissimi: il Coordinamento dei Collettivi Studenteschi porta uno striscione bianco, sorretto da aste, con la scritta in blu: “Genova 2001-2021 per non dimentiCarlo. Another world is still possible”.

 

 

Il pomeriggio viene allietato dalla presenza, sul palco montato proprio di fronte al cippo che ricorda Carlo Giuliani, di numerosissimi artisti che propongono pezzi propri e arrangiamenti di canzoni di lotta e partigiane.

 

Poco prima delle 17:27 prende il microfono Giuliano Giuliani, il padre del giovane assassinato dal carabiniere Mario Placanica, che effettua un breve discorso commemorativo per poi invitare i presenti al silenzio, nel momento esatto in cui avvenne l’omicidio.

 

La giornata si conclude poi con un corteo che parte intorno alle diciotto per - dopo aver percorso via Tolemaide e via XX Settembre - raggiungere piazza Raffaele De Ferrari circa un'ora dopo, sfociando in una simbolica occupazione di quel Palazzo Ducale che fu la sede del summit del 2001.

 

 

Bosio (Al), 21 luglio 2021

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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